19 Aprile 2017: Seminario sul Territorio di Franciacorta

Parole che a volte possono ispirare, tanto da voler approfondire attraverso un seminario dedicato alla scoperta delle diverse espressioni del terroir del Franciacorta. Assaggiando 6 diverse realtà spumantistiche di Franciacorta brut,  si tenterà di ricercare un filo conduttore attinente alla tipicità della zona di coltivazione, la cui matrice cambia a seconda della tessitura del terreno, dalle zone moreniche antiche a quelle recenti, dalle aree fluvio-glaciali alle colline calcaree e colluvi. L’altro aspetto che verrà affrontato è il tipo di coltivazione:

  • Convenzionale
  • Biologico
  • Biodinamico

I vini saranno serviti in forma anonima per non influenzare il giudizio personale. La scoperta dei territori sarà guidata dall’enologo Cesare Ferrari e da Simone Majolini titolare dell’azienda Majolini.

Di seguito vi presentiamo le aziende che più rappresentano le origini e le nuove tendenze del Franciacorta. Ogni argomento sarà affrontato con le realtà di riferimento.

 

Cosa è la biodinamica?

1701

Una cantina in Franciacorta con oltre trecento anni di storia. 1701, infatti, è la data documentata di prima vinificazione. I due fratelli, Silvia e Federico, giovani, appassionati e competenti, nel 2009 decidono di farla rinascere all’insegna dei principi e dei metodi della viticultura biologica e biodinamica. La stesura di un manifesto che enuncia una vera e propria filosofia del vino del nuovo millennio. E in brevissimo tempo arrivano anche i riconoscimenti e i premi.
Nel 2015 la cantina ottiene il certificato biologico. A luglio 2016, anche l’ambita certificazione biodinamica Demeter.

 

Casa Caterina

Casa Caterina è una piccola realtà vitivinicola guidata dalla famiglia Del Bono a Monticelli Brusati, in Franciacorta. La famiglia Del Bono è sempre stata una famiglia di instancabili lavoratori della terra che, attraverso i sacrifici e la fatica, è riuscita a portare alla ribalta questa piccola cantina della Franciacorta grazie ai loro vini unici, perfetta rappresentazione della Franciacorta più vera. Le produzioni di Casa Caterina sono molto limitate, curate fino allo sfinimento. Casa Caterina si è rivelata col tempo una realtà sorprendente, anche perché il metodo prevede che le bollicine riposino sui lieviti dai 48 ai 60 mesi, non di meno. Bollicine importanti e particolari, quindi, quelle prodotte da Casa Caterina, sempre nel pieno rispetto della natura. Una piccola realtà che sta facendo davvero un lavoro fuori dagli schemi e che cerca di produrre vini di grande complessità e struttura, destinati ad incontrare i favori di un pubblico molto esigente.

 

Cosa prescrive il disciplinare biologico?

Barone Pizzini

Fondata nel 1870, è una delle aziende agricole più antiche della Franciacorta. Molto attenta alle tematiche ambientali.
Ha iniziato la conversione nel 1998 ed ottenuto la certificazione nel 2002. Nel 2006 ha realizzato una nuova cantina tra i vigneti di Provaglio d’Iseo, progettata secondo rigorosi criteri ecocompatibili. Da alcuni anni si è, inoltre, sviluppata anche al di fuori della Franciacorta, con acquisizioni in Maremma e Castelli di Jesi.

 

Cosa prevedono le tecniche tradizionali?

Bellavista

Dal 1977 in Franciacorta, precisamente ad Erbusco, in provincia di Brescia, nasce una nuova azienda, anzi si trasforma, la Bellavista.
La trasformazione ha inizio dall’iniziativa dell’imprenditore Vittorio Moretti, che da alcuni ettari di vigneti di proprietà di famiglia, comincia ad acquistarne molti altri, sempre con particolare attenzione all’ubicazione, molto importante per la riuscita di vini di qualità.
Dopo questo primo passo, nel 1978 si concentra sull’immagine dell’azienda, brevettando una propria bottiglia, unica e riconoscibile a tutti. Ultimo atto della crescita è l’incontro con l’enologo Mattia Vezzola nel 1981, che entrerà a far parte dell’azienda subito dopo.
Da qui in poi, Bellavista comincia una crescita continua, sia come vendite che come ricerca di innovazione per la creazione di nuovi spumanti, come il primo Crèmant Franciacortino prodotto nel 1984, denominato poi Satèn, nome ideato e registrato nel 1990 dall’azienda Bellavista, poi ceduto al consorzio di tutela. Ad oggi, tantissime aziende associate al consorzio di tutela hanno nella loro gamma di spumanti il Franciacorta Satèn.

 

Ca’ del Bosco

È stato così che un ragazzo di una quindicina d’anni ha avuto la folgorante intuizione di quale sarebbe potuta essere una vita vissuta alla luce della sua realizzazione. L’incontro fra il giovanissimo Maurizio Zanella e la dolcezza della Franciacorta, quando la madre si trasferisce ad Erbusco ed impianta il primo vigneto, è il primo contatto di quello che sarebbe stato l’amore di una vita. Ma è dopo un viaggio in Champagne, la cui meta sono le famose maisons dove nasce quel vino che da sempre affascina ed accende la fantasia, che Maurizio ritorna con l’idea irremovibile di realizzare qualcosa di simile. Quella che era una casa immersa in un bosco di castagni, si trasforma in una delle più moderne e avanzate cantine d’Italia. Da allora un unico principio definisce l’essenza di Ca’ del Bosco: la ricerca dell’eccellenza.

 

Majolini

La presenza della famiglia Maiolini ad Ome è attestata a partire dal XV secolo: l’etimologia del cognome la legherebbe curiosamente al vitigno autoctono Majolina, a sua volta collegato alla pietra calcarea di cui è composta la zona, detta medolo o calcare maiolica.
Dal padre Valentino che verso la fine degli anni Sessanta inizia a coltivare il Ruc di Gnoc, un magnifico vigneto d’alta collina a Ome, i fratelli Maiolini ereditano la passione per la produzione del vino, e nel 1981 rifondano la Cantina di famiglia.
La svolta decisiva avviene all’inizio degli anni Novanta con l’acquisizione della splendida area chiamata Campèi, in località Valle a Ome. Nel 1995 iniziano i lavori per la costruzione della nuova cantina, posta a dominio dell’intera vallata. L’architettura rispetta la tipologia delle vecchie cascine locali: costruita con il medolo, si inserisce armoniosamente nel suggestivo paesaggio, abbracciata da filari di Majolina.
Dal 1981 la famiglia Maiolini si impegna a proteggere ed accrescere il valore del territorio, ottimizzando le procedure produttive dei Franciacorta Majolini nel rispetto rigoroso della tradizione vinicola. Chi produce un vino d’eccellenza, non può e non vuole pensare allo sviluppo in termini numerici, ma in termini qualitativi.

 

Il seminario avrà luogo Mercoledi 19 Aprile, dalle 11:00 alle 13:00, presso la sede di Sviluppo Horeca Factory, in via A. Pacinotti, 63 a Roma.

 

Info e prenotazioni

Davide

Mobile 335.141.29.90

Email dmarrocco@sviluppohoreca.it